Errori nascosti: pressione, postura, materiali e stress
È una delle domande che mi fate più spesso: “Perché il mio piercing non guarisce?”
E quasi mai la risposta è “è colpa del tuo corpo”. La verità è che un piercing raramente non guarisce: più spesso sta reagendo a qualcosa che lo disturba continuamente.
Ogni pelle ha il suo carattere
Non tutti cicatrizziamo allo stesso modo. I tessuti sudamericani e sudasiatici (più olivastri), ad esempio, tendono più facilmente a formare cicatrici ipertrofiche o cheloidi.

Esempio di foro che ha cicatrizzato con cheloide
Avete mai fatto caso a quelle persone che sembrano avere 30 anni e invece ne hanno 50?
È perché producono una maggiore quantità di collagene: questo fornisce un supporto strutturale che mantiene la pelle più tesa, soda ed elastica.
Inoltre, la pelle può avere una maggiore concentrazione di melanina, che offre una protezione naturale superiore contro i danni dei raggi UV. Questo può essere un vantaggio, ma significa anche che la guarigione può comportarsi in modo diverso: a volte più lenta, a volte producendo più “tessuto del dovuto” (ipercicatrizzazione).
I fattori che, quasi sempre, rallentano la guarigione
Pressione costante
Dormirci sopra, indossare caschi, cuffie o vestiti stretti sembrano dettagli, ma non lo sono. Una pressione continua impedisce alla pelle di rigenerarsi correttamente. Succede molto spesso con i fori alle orecchie, all’ombelico e al capezzolo.
Postura
Anche il modo in cui stai seduto o dormi influisce sul processo di guarigione.
Per esempio, per quanto riguarda l’ombelico, se fai un lavoro sedentario che ti porta a stare seduto per molto tempo, la zona del foro tende a schiacciarsi e ad assumere una posizione errata.
Con i dermal, invece (ad esempio quelli al polso), la semplice pressione che si può creare mettendo il braccio sotto il cuscino durante la notte può causare problematiche.
Con i nipples, i motivi che possono portare a una guarigione più faticosa sono spesso legati a tessuti sintetici o a un reggiseno troppo stretto.
Gioielli e materiali
Un gioiello sbagliato può fare la differenza tra guarigione e infiammazione continua: ad esempio, se è troppo lungo o troppo corto, se ha un diametro non idoneo alla zona forata o se è realizzato con materiali scadenti.
Il corpo lo percepisce subito: i materiali da implantologia restano sempre la scelta più sicura.

Esempio di gioiello all'ombelico troppo lungo
Stress e stanchezza
Se sei stressato o stanco, il corpo rallenta tutto, compresa la guarigione del tuo piercing.
Basse difese immunitarie = maggiore difficoltà a cicatrizzare.
Farmaci, antibiotici e cambiamenti del corpo
Antibiotici, interventi, infezioni o anche una gravidanza (scoperta dopo aver fatto il piercing) possono cambiare completamente la risposta del corpo al nuovo arrivato.
In questi momenti la guarigione può rallentare o diventare molto complessa.
E se hai già provato tutto?
Se hai sistemato tutto — pressione, gioiello, abitudini — e il piercing continua a non guarire, forse il tuo corpo ti sta semplicemente dicendo che quel piercing, in quel punto, non fa per te.
Succede, ed è perfettamente normale.
La cosa importante da capire
Un piercing che “non guarisce” sta reagendo a qualcosa che lo disturba ogni giorno. Capire cosa sia è il vero punto di svolta.
Per questo mi rendo disponibile, tramite i miei canali social, per una consulenza gratuita. Puoi contattarmi su Instagram o mandare una mail al mio team all’indirizzo bettipiercer@gmail.com, allegando video e foto e spiegando la situazione.
Betti 💓
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